Babolat è probabilmente il brand che vedi più spesso sui campi, dai circoli amatoriali fino ai tornei ATP. È il marchio di Nadal, di Coco Gauff, di Carlos Alcaraz. È sinonimo di topspin, di potenza, di tennis moderno.
Eppure, proprio perché è così popolare, è anche uno dei brand su cui vale la pena fermarsi a ragionare prima di acquistare, senza lasciarsi influenzare dall’ultimo match visto in TV. Pure Drive, Pure Aero, Pure Strike: tre linee con varianti multiple e caratteristiche distinte.
Un consiglio prima di iniziare: se sei alle prime armi, valuta bene
Pure Drive, Pure Aero e Pure Strike sono state progettate per chi ha già una tecnica di base. Non significa che un principiante non possa usarle, ma vale la pena informarsi per fare una scelta consapevole.
Se stai muovendo i primi passi, il nostro consiglio è di leggere prima la guida completa alla scelta della racchetta: trovi i criteri per orientarti in questa fase, e probabilmente scoprirai che esistono racchette più adatte al tuo momento. Poi, quando il tuo gioco si sarà strutturato, potrai valutare una Babolat con occhi diversi.
Pure Drive - per chi vuole potenza immediata
La Pure Drive è la Babolat più venduta al mondo, e non è un caso. È la linea più accessibile delle tre, non nel senso del prezzo, ma della facilità d'uso. Rigida, potente, immediata: dà soddisfazione fin dai primi colpi, senza richiedere uno swing particolarmente tecnico.
Il suo punto di forza è la trasmissione di energia. Un indice RA elevato e un profilo del telaio generoso fanno sì che anche uno swing non perfetto produca una palla con buona velocità. Lo schema corde 16x19 aggiunge una certa capacità di generare effetti, pur rimanendo orientato alla potenza.
A chi si adatta meglio: al giocatore con un gioco diretto e deciso, che preferisce vincere il punto in pochi colpi piuttosto che costruire lo scambio. Al "picchiatore", come lo abbiamo chiamato nel pillar. Ma anche all'intermedio che vuole una racchetta che lo aiuti a fare male senza dover guadagnare ogni centimetro di potenza con la tecnica.
Da tenere presente: proprio perché è rigida, non è la scelta migliore per chi ha un braccio sensibile o ha già avuto problemi a gomito e polso. In quel caso, vale la pena valutare una corda più morbida o spostarsi verso la Pure Strike.
Livello consigliato: da intermedio (anche basso) ad avanzato amatoriale.
Pure Aero - per chi gioca con il topspin
La Pure Aero è la racchetta di Rafael Nadal. Non è un dettaglio di marketing: è il punto di partenza del suo progetto. Ogni aspetto tecnico è stato pensato per esaltare il gioco da fondo campo con rotazione intensa, il tipo di tennis che Nadal ha reso iconico.
Il nome stesso è programmatico: il profilo del telaio incorpora scanalature aerodinamiche che riducono la resistenza dell'aria durante lo swing, permettendo di accelerare la testa della racchetta più facilmente. Il risultato è più velocità di swing, più rotazione sulla palla, traiettorie più cariche.
Lo schema corde aperto (16x19 nella maggior parte delle versioni) amplifica ulteriormente questa caratteristica: più spazio tra le corde significa più attrito sulla palla nel momento dell'impatto, quindi più spin naturale.
A chi si adatta meglio: al fondocampista che costruisce il punto con pazienza, carica il dritto e usa il topspin come arma principale. È la racchetta ideale per chi già genera rotazione con il proprio swing e vuole esaltarla, non per chi spera che la racchetta lo faccia al posto suo.
Da tenere presente: il bilanciamento leggermente in testa di alcune versioni aiuta a caricare il colpo, ma la rende meno reattiva in situazioni di gioco veloce a rete. Non è la scelta più naturale per chi ama attaccare.
Livello consigliato: da intermedio (con swing già strutturato) ad avanzato / agonista amatoriale.
Pure Strike — per chi cerca controllo senza rinunciare alla velocità
La Pure Strike è la linea meno istintiva delle tre, e per questo spesso sottovalutata. Non promette potenza immediata come la Pure Drive, né l'identità topspin netta della Pure Aero. Quello che offre è qualcosa di più sfumato: un equilibrio tra controllo, precisione e velocità del braccio.
Il telaio è più flessibile rispetto alle altre due linee Babolat — l'indice RA è più basso, il che si traduce in più sensazione nella palla e meno vibrazioni trasmesse al braccio. Il piatto corde è leggermente più ridotto, orientato al controllo.
È la racchetta di chi ha intenzioni precise su ogni colpo: vuole dirigere la palla, non solo colpirla. Chi cerca la traiettoria giusta prima ancora della velocità.
A chi si adatta meglio: al tennista tecnico che ha già una buona struttura di colpo e vuole una racchetta che la esalti. È adatta anche a chi viene da racchette più potenti e rigide e vuole aggiungere sensazione e controllo senza perdere velocità. Funziona bene anche per chi ha un braccio che fatica con le racchette più rigide.
Da tenere presente: richiede uno swing già sviluppato per esprimere il suo potenziale. Chi non genera ancora potenza autonomamente, con questa racchetta si troverà a fare fatica.
Livello consigliato: da intermedio-alto ad avanzato / agonista.
Le varianti all'interno di ogni linea: cosa cambia tra Team, MP e Tour
Ogni linea Babolat si declina in più versioni. La logica è sempre la stessa, e una volta capita si applica a tutte e tre.
Team è la versione più leggera e manovrabile di ogni famiglia. Peso ridotto, più facile da gestire, pensata per chi non ha ancora la fisicità o la tecnica per portare telai pesanti. È il punto d'ingresso nella linea.
MP (Midplus) è la versione di riferimento, quella che trovi più spesso, quella su cui si basano le recensioni e i confronti. Rappresenta l'equilibrio che il brand aveva in mente quando ha progettato la linea.
Tour è la versione più pesante e controllata. Meno potenza assistita, più stabilità, più sensazione. È pensata per giocatori con swing decisi e autonomia tecnica: vogliono una racchetta che non faccia niente da sola, ma che risponda con precisione chirurgica a quello che chiedono.
In sintesi: più si sale nella scala Team → MP → Tour, più la racchetta richiede e più restituisce a chi sa usarla.
In conclusione
Pure Drive, Pure Aero e Pure Strike coprono tre profili di gioco distinti, pur rivolgendosi tutte a un pubblico intermedio-avanzato. La chiave è partire dal proprio stile, non dal nome, non dall'ambassador, e scegliere la linea che lo esalta.
Se non sei ancora sicuro di quale sia il tuo profilo, o se stai ancora costruendo le basi del tuo gioco, ti consigliamo di iniziare dalla guida completa alla scelta della racchetta: trovi tutto quello che ti serve per capire da dove partire.

